Home Diritti Facciamo chiarezza con R-Umore: “Se il taglio non è censura!”

Facciamo chiarezza con R-Umore: “Se il taglio non è censura!”

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R-Umore, il format di approfondimento politico e non solo, nato dalla collaborazione tra la testata giornalistica “Il Quartopotere.it” e Video Italia on Air, diventato un appuntamento fisso settimanale di informazione molto apprezzato e seguito in città, è stato al centro dell’attenzione negli ultimi giorni per via di un taglio, fatto nella replica della puntata trasmessa in diretta il 16 marzo scorso, dai connotati di una vera e propria censura.

Argomento della puntata è stato la situazione pandemica a Corato, egregiamente affrontato dagli ospiti in studio: la dottoressa Annalisa Pomarico e il presidente della Commissione Salute Corato, Salvatore Mascoli. Ospite avrebbe dovuto essere anche il comandante della Polizia Locale, il dott. Loiodice, non autorizzato dall’amministrazione a partecipare in trasmissione, per chissà quali ragioni, che sicuramente avrebbe completato una serie di informazioni utili ai nostri amici e amiche a casa circa l’argomento trattato, di grande attualità.

Evidentemente scomodo, tanto da essere tagliato-censurato, è stato il passaggio in prossimità di chiusura della puntata, in cui, senza polemica alcuna del sottoscritto, si invitava l’amministrazione, nella figura del sindaco e dell’addetto all’ufficio stampa, la dott.ssa Ferrante, a rispondere alle chiamate o quantomeno ai messaggi, documentati, in cui si chiedeva l’intervento in studio del comandante.

Chiaro che questa mia richiesta e l’aver evidenziato la mancanza di risposte formali da parte dell’amministrazione sono state cose non gradite alla stessa visto che, all’indomani della diretta, ho personalmente ricevuto la telefonata da parte della dott.ssa Ferrante, palesemente adirata per averla citata, ma che, per quanto lecito possa essere stato il suo dissenso, fino a prova contraria, il suo nome è stato riportato, dal sottoscritto, semplicemente per il ruolo che ricopre all’interno di questa amministrazione e con cui la redazione si interfaccia, come nel caso specifico.

Cosa è successo? Cosa ha spinto la direzione editoriale dell’emittente a tagliare-censurare questa parte, a mia insaputa?

Per carità l’amministrazione sarà, evidentemente, super impegnata, il sindaco, sempre per impegni, non ha dato risposta, ma almeno da parte dell’organo preposto all’ufficio stampa destinatario della richiesta, una doverosa risposta doveva essere data; potrebbe essersi trattato di un disguido da parte loro, come ho  ipotizzato in trasmissione, ma questa è la verità dei fatti, tutti documentabili.

Allora dov’è la polemica del sottoscritto?

Non è più lecito chiedere rispetto per il proprio lavoro? Non è più lecito porre attenzione su mancanze, ribadisco documentabili e non inventate, affinché, nel rispetto reciproco, possa esserci una collaborazione tra stampa e amministrazione per una corretta informazione nei confronti dei cittadini? Dov’è finita la tanto decantata democrazia?

Alla luce di questo increscioso episodio, che lede la mia dignità professionale, con rammarico sospendo la mia conduzione, contraddistinta dall’assoluta imparzialità nei confronti degli ospiti, del format R-Umore, ideato e nato con l’esclusivo intento di fare un servizio di LIBERA e pubblica informazione.

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