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Natura a Cavallo a Corato: un successo a tutto tondo per il nostro territorio

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Di Grazia Petta

Ma le tombe di San Magno?!

Diciamolo subito, così come si suol dire ci togliamo il pensiero, almeno noi, ma a chi di competenza il pensiero rimanga eccome, perché se il raduno nazionale organizzato dalla sezione di Corato dell’associazione Natura a Cavallo si potesse tradurre in un’opera d’arte sarebbe un dipinto perfetto la cui unica sbavatura è stata l’impossibilità per gli ospiti di poter visitare le tombe di San Magno nel territorio murgiano.

I quattro giorni prevedevano escursioni e passeggiate a cavallo nel parco nazionale dell’Alta Murgia e la visita alle tombe di San Magno che, “ahinoi!”, erano a loro volta “sepolte” da erbacce e altro, praticamente inguardabili, e la retromarcia degli organizzatori è stata d’obbligo seppur con rammarico, quindi un occasione persa per far conoscere ai visitatori arrivati da mezza Italia e Germania una parte del patrimonio culturale presente sulla Murgia.

Pertanto sarebbe opportuno invitare i responsabili di tale degrado ad una attenta riflessione ed eventualmente anche a rimediare.

Al netto di questa spiacevole vicenda però, la missione portata avanti da Michele Tedone e Giuseppe Ardito, referenti della sezione Corato di Natura a Cavallo, è stata un vero successo, un’iniziativa che per quattro giorni ha visto la presenza sul territorio di 150 cavalieri con cavalli a seguito e accompagnatori, per farla breve quasi 500 persone solo da fuori.

Natura a Cavallo – spiega il presidente nazionale dell’associazione, Mauro Ferrari –  ha come scopo la valorizzazione della cultura, dell’ambiente e della gastronomia e qui a Corato siamo per conoscere le tradizioni, i luoghi, la cucina e la cultura che caratterizzano questa terra.

E sicuramente il turismo equestre ha un importante seguito per i territori che di volta in volta tocca, diventa occasione di scambio socio-culturale per i partecipanti e per gli spettatori, e un endorsement per tutte le attività coinvolte.

Questo raduno infatti ha visto la partecipazione degli agriturismi San Giuseppe, 6 Carri e masseria Cimadomo, le aziende che hanno dato la possibilità di degustare i loro prodotti: cantina Torrevento, tarallificio Fiore di Puglia, oleificio Ribatti, confetture Micco, pastificio Riscossa, selezione Casillo, Azienda Schinosa e lo spettacolo dei cavalli murgesi del Nero Luminoso più tutte le strutture ricettive su Corato nonché fornitori di mangimi, foraggi e i moduli per accogliere i cavalli.

Insomma tutto quello di cui il territorio murgiano tanto decantato ma poco valorizzato ha bisogno.

L’evento è stato uno scambio a mani larghe tra la nostra terra e gli ospiti che tanto hanno apprezzato le quattro giornate in terra di Puglia, sotto ogni aspetto: “Sono stato qui tanti anni fa in viaggio di nozze ma non conoscevo il territorio della murgia, è un’esperienza che mi ha riempito il cuore per tutta la sua bellezza”, “Ho seguito i cavalieri con la mia macchina, sono partita dal Trentino da sola e questa terra è incantevole ci tornerò il prima possibile”, “Avete dei luoghi meravigliosi e dei prodotti eccezionali, arrivo dal Veneto e sono entusiasmata dalla vostra terra”; sono solo alcuni dei commenti raccolti.

Altrettanto non sono mancati i messaggi di ringraziamento da parte delle autorità della Città di Trani agli organizzatori, per aver dato la possibilità attraverso questo evento ai tranesi e non, di vivere una giornata assolutamente straordinaria.

Un risultato importante per tutti a dimostrazione che tali iniziative sono fondamentali per la valorizzazione del territorio e del turismo eno-gastronomico e che necessita far rete tra le aziende private perché “volere è potere” anche contro le lungaggini degli iter burocratici che di certo molto spesso non incoraggiano.

Quindi il plauso non può che andare a chi con passione ha reso possibile tutto ciò credendo in questo territorio da cui i nostri ospiti hanno portato con sé un po’ dei nostri prodotti, un po’ dei nostri profumi, un po’ dei nostri colori, del nostro sole, della nostra aria e della nostra cultura e noi dobbiamo operare affinché la nostra ricchezza varchi oltre i confini.

 

 

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