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Crisi amministrativa: Dimissioni subito del sindaco o contratto di governo per la città

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Quest’anno in assenza del calendario dell’estate coratina, qualcuno ha ben pensato di creare un appuntamento fisso, del tutto inedito: il consiglio comunale show, aperto a tutti i cittadini.

Un organizzazione impeccabile, pensate che per chi si perde la prima è già pronta la seconda.

Sold out per ogni spettacolo presso la sala consiliare del Palazzo di Città che puntualmente, dato il successo, balza agli onori della cronaca locale e non.

Il copione però è sempre lo stesso e la gente inizia ad essere veramente stanca e delusa.

L’ultimo consiglio comunale infatti, durato una manciata di minuti per assenza del numero legale e rimandato in seconda convocazione al 26 agosto, ha fortemente indignato i presenti che lasciando la sala si sono lasciati andare a commenti del tipo: siamo diventati una barzelletta, facciamo solo ridere, adesso basta essere presi in giro, andassero tutti a casa…oltre ad altri commenti meno decorosi che evitiamo di riportare.

Come dare torto!

È ormai evidente che la situazione è precipitata, ipotizzare un accordo tra i consiglieri di maggioranza è più che un’utopia, visto i veti, il muro contro muro da entrambe le parti e i rapporti personali fortemente lacerati.

Anche le condizioni per creare una nuova maggioranza con il coinvolgimento delle opposizioni appare sempre più un miraggio, considerando che tra le stesse minoranze le posizioni sono contrapposte, oltre al fatto che il numero dei consiglieri disposti a tale disegno sembri non essere sufficiente.

Una crisi amministrativa che certamente non può continuare così, prima o poi per rispetto dei cittadini una decisione va presa anche se, allo stato attuale, non si intravedono all’orizzonte vie di uscita e la minaccia di un altro anno di commissariamento è più che verosimile.

A questo punto le strade potrebbero essere due; o il sindaco si dimette subito, lasciando il comune nelle mani del commissario prefettizio in attesa che il prossimo anno si riaffidi ai cittadini la volontà di eleggere un nuovo sindaco, oppure si potrebbe optare alla soluzione di un governo di grande responsabilità, difficile da realizzare ma non impossibile, appellandosi semplicemente alla volontà politica.

A garantire tutti ci sarebbe una sorta di contratto a tempo di circa 7/8 mesi firmato da tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, per consentire l’individuazione di una serie di priorità condivise da inserire nel programma di governo e una volta portate a termine rimettere tutto nelle mani dei coratini.

Vero è che tutto questo richiederebbe un grande sforzo da parte di tutti i consiglieri presenti in assise sicuramente non facile da far digerire ai vertici dei propri partiti, ma potrebbe essere un gesto di grande responsabilità e un segnale forte di chi dovrebbe avere a cuore le sorti della città.

Forse è il caso di provare a mettete da parte le ambizioni personali e sposare gli interessi di tutti…

 

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