Home Murgia da vivere Il Biancone: l’unica aquila presente sul territorio murgiano

Il Biancone: l’unica aquila presente sul territorio murgiano

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E’ l’unica aquila presente nei boschi ruvesi e sull’alta murgia. La sua presenza negli scorsi anni (2000-2009) era abbastanza sporadica. Quest’ anno invece, una coppia è rimasta a lungo nei pressi della murgia del Ceraso (bosco di Bitonto) e l’avvistamento di un giovane a fine estate fa pensare ad una nidificazione andata a buon fine.

Il biancone è inconfondibile sia per le grandi dimensioni che per il piumaggio chiaro delle parti inferiori che danno a questo rapace il nome italiano. In spagnolo è chiamato “àguila culebrera” che in italiano si tradurrebbe in aquila dei serpenti, mentre il nome inglese è Short-toed Eagle che in italiano si tradurrebbe in aquila dai corti artigli.

Queste sono infatti due delle principali caratteristiche del biancone: infatti questa “piccola aquila” preda principalmente serpenti e per farlo non ha ovviamente bisogno di artigli possenti.

Una volta individuata la preda, anche da grandi altezze cala su di essa e “l’accerchia” con le ali, iniziando a beccarne il capo sino staccarlo. Subito dopo inizia ad ingurgitare il rettile. Nell’ingoiare il serpente il biancone reclina il più possibile il capo per agevolare la discesa del rettile nell’esofago.

Questo particolare comportamento fa pensare che ringrazi il sole per il dono ricevuto.  Riesce ad ingoiare interamente anche serpenti di grandi dimensioni come cervoni e biacchi.

Il biancone ha un’altra caratteristica molto singolare ed è il suo percorso migratorio dalle savane sud africane ai siti di nidificazione in Europa ed in Italia in particolare. Il biancone infatti per raggiungere i siti di nidificazione nel sud del nostro Paese compie una migrazione ad U rovesciata o “a circuito”, attraversando lo stretto di Gibilterra, attraversando tutta la Spagna, proseguendo lungo la Liguria e scendendo poi in Toscana e giù giù sino alla Basilicata.

Il motivo di tale comportamento è dato dal fatto che non trovando sul mare delle forti correnti ascensionali il biancone deve fare tutta la traversata volando normalmente e quindi consumando parecchie energie giunge sulle coste iberiche stremato dalla fatica. Inoltre il più delle volte arrivando in prossimità della costa viene aggredito dai gabbiani reali che lo considerano un intruso. Guardandolo in volo dal basso si notano immediatamente le grandi ali ed il corpo chiaro con la parte alta del petto e la testa più scure.

Se lo si osserva posato la testa appare particolarmente grande. Le penne della coda (timoniere) presentano tre barre scure ben visibili se osservato dal basso. Osservandolo dall’alto invece spiccano le copritrici alari più chiare mentre la colorazione generale appare marrone scuro. In mancanza di serpi il biancone si nutre anche di topi, rospi talpe ramarri. Sulle murge è solito cacciare in zone alte non distanti da pinete. Il nido è molto piccolo rispetto alle dimensioni dell’uccello (simile a quello della poiana).

Pochi rami intrecciati e ricoperti con rametti sempre nuovi (probabilmente per meglio camuffarlo). Depone un solo uovo bianco con guscio ruvido e senza macchie, l’uovo è deposto tra aprile e maggio ed incubato dalla femmina per circa un mese. Il piccolo viene nutrito da entrambi i genitori. Il biancone effettua una sola covata.

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