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Falco cuculo: il piccolo rapace della nostra Murgia

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Esemplare di femmina
Esemplare di maschio

Il falco cuculo ha le stesse dimensioni di un Falco Grillaio o di un Gheppio ma la sua presenza nel Parco nazionale dell’Alta Murgia è limitata al solo periodo di passo, periodo in cui si possono osservare, ma solo per pochi giorni, stormi di centinaia di individui.

In volo può essere facilmente scambiato per una delle due specie citate ma se invece lo si osserva posato, la differenza di livrea balza subito alla vista. Il maschio adulto infatti presenta piedi e sottocoda di color ruggine intenso, che spiccano con la restante colorazione lavagna del piumaggio, la femmina invece presenta le parti superiori della testa color ruggine ed il dorso grigio barrato, il verso è simile a quella del gheppio ma più acuto.

Il falco cuculo nidifica nell’Europa centro orientale ed in Africa centrale, in inverno migra  a sud in Africa ed Asia meridionali. In Italia non é presente come nidificante ma è specie di doppio passo, autunnale e primaverile, anche se risulta più facile incontrarlo nei mesi di aprile e maggio nelle regioni meridionali, e proprio in questo periodo è facile avvistarlo sulle nostre murge.

In particolare in alcuni anni la sua presenza nel Parco nazionale dell’Alta Murgia è risultata particolarmente copiosa. Mi è anche accaduto di osservare delle scene davvero singolari dove alcuni falchi cuculo cercavano, a volte con successo, di rubare le prede ai falchi grillai, in particolare cavallette inseguendoli in volo sino al punto da far abbandonare la preda appena catturata al povero falco grillaio.

L’habitat del falco cuculo è costituito da pianure aperte e da altopiani stepposi, il cibo è costituto principalmente da insetti ma non disdegna rane lucertole e arvicole. Il falco cuculo non nidifica qui da noi, ma è presente come nidificante nel nord Italia in numerosi siti.

Il falco cuculo non costruisce un proprio nido, ma utilizza quello di altri uccelli (soprattutto corvidi), dopo che questi ultimi li hanno abbandonati. Depone dalle tre alle sei uova rotonde giallastre e macchiate di rossiccio, da maggio a giugno ed incubate da ambedue i sessi, i piccoli sono alimentati dalla femmina con cibo portato dal maschio. Effettua una sola covata. Ha un comportamento molto simile al gheppio, si posa su alberi e fili telefonici, sul terreno riesce anche a correre, trascorre la notte in branchi su alti alberi, è il più crepuscolare tra tutti i falconidi.

 

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